Gli aspetti che un brand deve considerare nella scelta di una piattaforma Ecommerce, intervista a Shopify

Abbiamo intervistato Paolo Picazio, Country Manager di Shopify, l’azienda leader globale che fornisce l’infrastruttura essenziale per il commercio di qualsiasi dimensione.

Shopify è stato Main Partner dell’evento I partner delle aziende Ecommerce 2023 che si è tenuto il 24 Ottobre a Milano.

 

Quali sono i principali aspetti che un brand o retailer deve considerare nella scelta di una piattaforma Ecommerce?

La scelta di una piattaforma ecommerce è una decisione cruciale per un’azienda, poiché influenzerà profondamente la loro presenza online e la capacità di interagire con i clienti. Ci sono diversi aspetti chiave da considerare per assicurarsi che la piattaforma scelta sia adatta alle esigenze e agli obiettivi del proprio business, a partire dalla facilità d’uso, la personalizzazione – in modo da poter riflettere anche online l’identità unica del brand per design, layout e funzionalità, creando un’esperienza autentica per i clienti – e la performance generale della piattaforma, ad esempio una realtà che offre prestazioni veloci contribuirà a mantenere i clienti interessati e soddisfatti mentre navigano nello store.

Una dei criteri più importanti da considerare quando si sceglie una soluzione di ecommerce è sicuramente quello di avere in mente una piattaforma che sia in grado di andare oltre l’ecommerce stesso, integrandosi perfettamente con l’offline.

Inoltre, il mondo del commercio si sta evolvendo molto velocemente e, per stare al passo con i trend e le richieste del mercato e dei consumatori, è necessario affiancarsi ad un partner che sia sempre innovativo e che possa supportare l’azienda attraverso tutti i diversi cambiamenti e le eventuali esigenze specifiche. Per questo motivo tra gli altri fattori da tenere in considerazione ci sono le diverse integrazioni e partnership che la piattaforma ha e che possono ampliare le funzionalità del merchant, l’assistenza e il supporto in caso di necessità, e la scalabilità, ossia il supporto della piattaforma nell’evoluzione del brand con piani e funzionalità adatti all’espansione del negozio.

Parlando di Shopify, l’obiettivo dell’azienda da quando è nata è rendere il commercio accessibile a tutti, riducendo le barriere all’imprenditorialità e offrendo a chiunque lo desideri una opportunità concreta per avviare, gestire e far crescere la propria attività imprenditoriale online e offline.

In altre parole, è un sistema operativo per il mondo retail che integra in un’unica piattaforma personalizzata tutti i canali di vendita. Shopify consente, infatti, di vendere di persona con il POS, in rete tramite il proprio shop online, sui diversi canali di vendita, dai marketplace online più noti quali Amazon, eBay e Walmart, alle piattaforme social come TikTok, Facebook e Instagram, o a livello internazionale con grande facilità.

Una piattaforma all-in-one, per tutto: dalla personalizzazione del proprio negozio online, alla gestione dell’inventario e dei pagamenti, passando per l’evasione degli ordini e le analisi sulle vendite.

 

Shopify è presente sul mercato da diversi anni. Come sta cambiando l’ecommerce e quali sono i principali trend che state osservando?

L’ecommerce ha attraversato negli anni importanti cambiamenti che si sono verificati sia a livello strutturale, sia nel numero di utenti, sia nei comportamenti d’acquisto e di consumo. La pandemia da Covid-19 ha certamente sconvolto gli equilibri e condensato in due anni un processo di digitalizzazione che sarebbe dovuto durare molto di più, ma oggi i player sono tornati a fare i conti con regole di mercato che non sono condizionate, in positivo o in negativo, dal lockdown.
Guardando al B2C, oggi sono 33 milioni gli italiani che acquistano online: il numero non è variato, ma abitudini e tendenze sono cambiate, integrandosi con il concetto di omnicanalità.
In ambito B2B i trend di innovazione principali riguardano senza dubbio la rivisitazione della customer care, della supply chain, della logistica e di altri aspetti della catena dell’ecommerce, mentre una tendenza interessante nella relazione tra merchant e consumatore finale è quella che vede una diminuzione delle transazioni sui prodotti e una crescita, invece, sui servizi.

Oggi i player del settore devono lavorare sull’intera filiera del commercio digitale, che comprende le tecnologie adottate, il marketing, i pagamenti, la logistica e il customer care, il tutto nell’ottica di aumentare i ricavi e di contenere i costi, soprattutto nel lungo termine.
Per quanto concerne il marketing, oggi l’approccio è ancor più focalizzato sulle strategie omnicanale e strumenti come i social network possono supportare le aziende per rafforzare il processo di fidelizzazione e di connessione con l’utente. Da menzionare anche il tema del Social commerce, trend sempre più sviluppato e che permette la vendita, e di conseguenza l’acquisto, di prodotti e servizi direttamente all’interno delle piattaforme social.
Sul fronte dei pagamenti, gli sforzi sono invece rivolti prevalentemente alla sicurezza, fluidità e personalizzazione del check-out.
Nel customer care, infine, la tecnologia intrinseca nel sito ecommerce diventa uno strumento utile a raccogliere dati e insight sul consumatore, indispensabili per efficientare la customer journey in tutti i suoi touchpoint. Si inserisce in questo contesto il tema dell’intelligenza artificiale, che può supportare i player sia per offrire all’utente un percorso di vendita personalizzato, sia per l’automazione di attività di back-end come data analytics, traduzione o image processing. Altri trend di innovazione legati all’AI e che potranno impattare nel mercato sono la centralità degli assistenti virtuali, il Generative Commerce come nuova frontiera per la creazione e personalizzazione di un prodotto e, infine, la produzione on demand.
Dando uno sguardo all’intero scenario, le aziende ricercano sempre di più l’eccellenza, ma non basta innovare i processi, perché tutto si lega al cliente. Quindi i processi non vanno rivisti in modo verticale ma circolare, in ottica di servizio e di orientamento continuo al cliente e con l’obiettivo di personalizzare l’esperienza e il prodotto. Non si tratta di customer care, ma di personalizzare l’esperienza d’acquisto per soddisfare l’utente, che può così creare upsell e, di conseguenza, valore aggiunto.

Si possono infine individuare due elementi di tendenza di lungo termine: da una parte, serve ragionare in chiave di sostenibilità per l’invecchiamento di una fetta di popolazione. Dall’altra, la Gen Z avanza e vuole più immersione, un’esperienza più coinvolgente e più personalizzazione. Si tratta di un cluster di consumatori diversi, sia digitalmente che culturalmente.

La vocazione di Shopify verso l’innovazione è continua e questo permette ai nostri commercianti di essere sempre all’avanguardia del progresso tecnologico. Shopify investe ingenti risorse nell’attività di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di offrire sempre il miglior prodotto per il futuro, indipendentemente dal fatto che si tratti di piccole o grandi aziende.

 

Qual è il ruolo di Shopify Plus e cosa lo distingue tra le piattaforme di Ecommerce?

Shopify Plus è una versione avanzata di Shopify che include caratteristiche uniche nel panorama delle piattaforme per il commercio. Permette innanzitutto di avere una scalabilità avanzata, che consente così di gestire un importante volume di traffico e transazioni e offre inoltre un altro grado di personalizzazione e una maggiore flessibilità nell’adattamento del proprio ecommerce, caratteristica che consente alle aziende di creare esperienze utente uniche, customizzate e adatte alle esigenze più specifiche di customer journey. Questa caratteristica ha permesso ad esempio a brand come Velasca di ampliare il proprio business con l’integrazione online-offline. Velasca, store di scarpe artigianali da uomo, nasce infatti come negozio online appoggiandosi ad un’altra piattaforma. Il passaggio a Shopify ha portato il brand a consolidare la propria presenza online con una struttura più complessa e combinata con una rete di negozi fisici.

Una delle funzionalità più apprezzate ed innovative di Shopify Plus riguarda lo sviluppo del canale B2B. Introdotto l’anno scorso, questo nuovo canale permette alle aziende di vendere all’ingrosso in maniera molto più semplice ed immediata, tenendo in considerazione le diverse caratteristiche e necessità e semplificando la complessità del processi wholesales.

Da qui, anche i vantaggi delle funzionalità di gestione aziendale: Shopify Plus include strumenti che semplificano la gestione di più negozi, consentendo di controllare e monitorare diverse proprietà online da un’unica dashboard. Un altro caso che merita di essere menzionato è quello di Pittarosso, che grazie a Shopify Plus ha saputo trasformare un’azienda di stampo tradizionale in un protagonista del panorama digitale, grazie alle possibilità offerte dalla dashboard unica che hanno aiutato il gruppo a cambiare il modo in cui venivano considerate le vendite online.

 

Quali tipologie di brand e retailer possono trarre i maggiori vantaggi da Shopify Plus?

Shopify Plus è stata progettata per le aziende di medie e grandi dimensioni che hanno esigenze più complesse e di scalabilità rispetto alle piccole imprese. Per questo è adatto alle aziende che vogliono espandersi rapidamente e che necessitano di una piattaforma che possa crescere di pari passo con il loro business.

Allo stesso modo, risponde alle esigenze di quei retailer che nascono e si sviluppano con un’anima tradizionale, con store fisici dislocati sul territorio e la necessità di introdurre nuovi processi per supportare l’espansione dell’attività e il superamento di determinati KPI pre-impostati. Si tratta di tutte quelle aziende che vogliono proiettarsi online facendo dell’ecommerce un asset centrale della propria attività, con l’ambizione di scalare e di instaurare nuove logiche di gestione interna, nonché un approccio omnicanale al business.

Possiamo portare diverse testimonianze e casi studio di merchant che hanno trovato in Shopify Plus un vero e proprio driver di innovazione, in grado di portare un salto di qualità al business soprattutto in termini di vendite e di espansione. Alcuni degli ultimi casi italiani di successo sono quelli di Pinalli o Slam Jam. In entrambi i casi, queste aziende hanno completato con successo il passaggio da un’altra piattaforma a Shopify Plus, migliorando in maniera consistente tutti i propri KPI.

Il caso di Pinalli, prima catena italiana di profumerie e terza in assoluto sul territorio nazionale, ne è un chiaro esempio: la migrazione a Shopify Plus ha permesso al brand di aumentare le vendite attraverso campagne di digital marketing e di integrare la piattaforma di gestione dei dati. In un mercato che si muove verso un servizio sempre più personalizzato, l’esperienza d’acquisto e l’offerta personalizzata sono fattori di crescita fondamentali per un’azienda leader nella vendita al dettaglio in un settore come quello del beauty. Con Shopify Plus Pinalli ha registrato un incremento del 47% delle transazioni online e un aumento del tasso di conversione pari al 28%.

 

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