Il 2023 ha visto un nuovo approccio all’Ecommerce internazionale con una forte spinta degli operatori cinesi dove i primi quattro operatori (Shein, Temu, Alibaba, TikTok) oggi spediscono collettivamente volumi pari a 108 Boeing 777 ogni giorno per acquisti fatti online da tutto il mondo.
Per la maggior parte dei settori più consolidati la competizione si è trasformata quindi in una rincorsa alle economie di scala per potersi permettere gli investimenti necessari a rimanere competitivi in termini di prezzi e servizi offerti.
La particolare situazione della nostra penisola tuttavia vede i clienti italiani molto propensi all’acquisto online tanto da risultare come secondo Paese più interessante in Europa per Amazon dopo la Germania, ma la maggior parte dei settori è presidiata da attori esteri nella parte alta della classifica. A confermare questa fotografia l’Italia è penultima su 27 Paesi europei per percentuale di
aziende che hanno condotto vendite online.
Gli investimenti dei grandi gruppi del commercio online sono direzionati soprattutto in due aree: il consolidamento di settore tramite acquisizione di concorrenti o aziende di settori affini e dall’altra parte sviluppare le nuove tecnologie AI che con grande probabilità cambieranno il modello stesso del commercio elettronico che conosciamo oggi. Ad esempio Alibaba ha guidato un round di investimento di un miliardo di dollari in Moonshot AI, un competitor cinese di OpenAI, oltre a diversi altri investimenti in aziende di Intelligenza Artificiale.
L’AI nel commercio elettronico avrà due impatti: il primo immediato sull’efficienza dei processi dell’azienda aumentando la produttività spesso a due cifre percentuali; il secondo sull’interfaccia che utilizzeranno in futuro i clienti che probabilmente sarà vocale tramite interazione con degli oggetti intelligenti capaci di compiere azioni di scelta e comparazione e acquisti per conto dei clienti.