Quando si attraversa un cambiamento di maturazione di un settore ci sono molti effetti collaterali. Uno fra questi è l’avvio delle acquisizioni da parte delle aziende che vogliono consolidare la loro posizione e da parte di altre che vogliono recuperare il tempo perso. L’altro fattore di cambiamento sono le infrastrutture che iniziano a diventare critiche per poter primeggiare nel proprio settore. Per questo motivo stanno emergendo anche pressioni nel definire il tavolo da gioco. Se, ad esempio, da qualche anno si sta discutendo della network neutrality per un accesso eguale per tutte le aziende alla stessa qualità e velocità di Rete (es. in particolare per le aziende si streaming negli Stati Uniti), oggi anche in Italia ci dobbiamo interrogare anche sulle altre infrastrutture ad esempio per la shipping neutrality. La presenza di grandi operatori sta infatti spostando l’attenzione e la qualità del servizio verso chi contrattualizza degli SLA (Service Level Agreement) molto sfidanti a discapito dei piccoli operatori dell’ecommerce italiano con molta meno forza contrattuale.
Per questo e altri motivi legati alle economie di scala dei grandi colossi internazionali si stanno creando nuove forme di aggregazioni tra aziende le quali tramite federazioni di microimprese si stanno posizionando sempre più spesso come validi competitor (almeno in prospettiva).